Stanchezza, astenia: le cause possibili e gli aiuti naturali – 3° parte

Continuiamo a parlare dei rimedi naturali che possono aiutare in caso di stanchezza cronica o astenia.

  1. Floriterapia

L’impiego dei fiori di Bach aiuta a ridare energia e rinnovato entusiasmo in periodi di debolezza, spossatezza e affaticamento mentale. I rimedi floreali sono capaci di ristabilire l’equilibrio a livello sia fisico che psichico, intervenendo sulle cause emozionali che impediscono all’organismo di recuperare le energie.

Il loro uso, ovviamente, va calibrato in funzione delle cause della stanchezza che un esperto Naturopata può valutare. Eccone alcuni esempi:

  1. Olive: è il fiore della rigenerazione. Si usa in caso di debolezza affaticamento, mancanza di energia, sonnolenza ed esaurimento totale delle proprie risorse fisiche, mentali, emotive, dovute a prolungato stress.
  2. Oak: è il rimedio della stanchezza dovuta ad un eccessivo senso del dovere che non permette di riconoscere il momento di fermarsi e riposare e ciò conduce a uno stato di fatica cronica.
  3. Elm: è il rimedio della stanchezza momentanea che colpisce chi si è caricato di impegni eccessivi che vanno oltre le proprie forze e che si è assunto responsabilità che non gli competono.
  4. Hornbeam: il rimedio della stanchezza mentale che non impedisce di lavorare, ma porta a dubitare costantemente delle proprie capacità di successo. Questa condizione è dovuta all’eccessivo uso della mente al punto tale da provare affaticamento e il rifiuto per il lavoro.
  5. Centaury: è il rimedio della stanchezza di chi per eccesso di generosità esaurisce tutte le energie senza ottenere alcun riconoscimento espresso per i propri sforzi e le proprie qualità. Ipersensibile nei confronti dei bisogni altrui e incapace di imporsi agli altri, non riesce a dire di no a nessuno. Nega i suoi bisogni fino a sentirsi profondamente svuotato: non essendoci scambio, il suo Sé non riceve energia e diventa sempre più debole e stanco.

Anche dai Fiori australiani arriva un valido aiuto contro la stanchezza. In particolare, il composto Energy è utile durante le fasi di convalescenza, nei periodi di superlavoro, intensa attività fisica o mentale (lavoro, studio), al cambio di stagione.

 

  1. Aromaterapia

Il profumo influenza l’umore!

Le fragranze sono in grado di stimolare i centri nervosi e la memoria: scegli un profumo che ti emoziona, magari unendo diversi oli essenziali. Potrai tenerlo in borsa e inalarlo spruzzandolo in un fazzoletto nei momenti in cui l’energia si abbassa.

Le essenze che possiedono azione tonificante aiutano l’organismo sia a livello fisico che psichico in situazioni di esaurimento energetico. Se inalati, tramite diffusione ambientale (1 goccia per mq del luogo dove si soggiorna) o 10 gocce nella vasca per bagni stimolanti, rivitalizzano mente e corpo, infondendo una nuova carica energetica.

Di seguito un esempio di fragranze che aiutano a ridurre la stanchezza.

  1. Olio essenziale di rosmarino: è un tonico generale. Per questa ragione è indicato in caso di astenia, pressione bassa, debolezza e stanchezza, anche mentale. È un eccellente tonico nervino che attiva la memoria, calma i nervi e revitalizza.
  2. Olio essenziale di timo: svolge un’azione tonificante sul sistema nervoso e ricostituente dell’intero organismo. Risulta utile in caso di stanchezza fisica e mentale, mal di testa, astenia.
  3. Olio essenziale di basilico: è un tonico del sistema nervoso. E’ dunque indicato in caso di astenia nervosa, insonnia, emicrania ed affaticamento cerebrale (ottimo per gli studenti).
  4. Olio essenziale di chiodi di garofano: indicato soprattutto per l’affaticamento mentale, ma è utile anche in caso di stanchezza fisica. Aiuta a ritrovare le energie perse.

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